venerdì 18 febbraio 2011

Un'effimera illusione

Ci sono giorni in cui tutto sembra particolarmente buio.
Il cielo grigio sicuramente non aiuta. Non aiuta nemmeno l'ennesima notte insonne nel tentativo in "insegnare" al mio piccolo che di notte si deve dormire nel lettino. Da solo.
E non è di grosso aiuto nemmeno la situazione politica italiana e internazionale. Sì, perché oltre a dittature che cadono, Governi che bruciano e Premier che si divertono come dei quindicenni, ci sono le persone che non vedono l'ora di attaccar briga. Per esprimere la propria opinione non serve tassativamente essere volgari, scurrili, poco eleganti. La propria opinione può essere semplicemente sussurrata e non, come sempre più spesso succede, gridata. Questo si riuscirebbe tranquillamente a fare se tutti fossimo consapevoli del fatto che ognuno di noi ha la propria testa e, di conseguenza, le proprie opinioni. Il mondo è bello perché è vario, si dice. Ma alle volte ce ne dimentichiamo. Ci piacerebbe uniformare al nostro il pensiero degli altri. Ci piacerebbe per evitare scontri, per evitare di esporsi, per evitare di avere torto.
Io credo che cambiare idea sia utile per crescere. Ma i principi fondamentali devono comunque essere l'educazione, l'empatia, la solidarietà. Sarà solo un'effimera illusione?

venerdì 11 febbraio 2011

Si cresce, si cambia

Questa mattina sveglia all'alba per la visita dal pediatra... Non sono più abituata ad alzarmi ad orari prestabiliti. Seguire i ritmi del mio bambino è stato negli ultimi tre mesi il mio unico obiettivo. Da qualche giorno l'ometto dorme nella sua cameretta e sono riuscita a riappropriarmi, un minimo, della mia intimità. Ancora non è molto convinto e a me spiace lasciarlo lì tutto solo ma è necessario per recidere quell'ultima parte di cordone ombelicale che ancora mi tiene totalmente vincolata a lui. Si perché ancora non sono riuscita a prendere un minimo spazio per me e, credo, non sia giusto né per il mio benessere, né tanto meno per il benessere di mio figlio. Meglio una madre che si assenta per qualche ora, che una madre isterica, nevrotica, non più donna. Credo. Poi il tempo mi darà ragione o torto.

mercoledì 9 febbraio 2011

E iniziamo così...

Non so esattamente che cosa mi abbia spinto ad "aprire" un blog tutto mio. Forse le letture durante la gravidanza mi hanno ispirata. Forse sento in questo preciso momento la necessità di trovare un canale di sfogo che, attorno a me, non trovo.
Non che non ci siano persone con le quali parlare, per carità, ma sicuramente alle volte mi vergogno di quello che mi passa per la testa. Ho paura, tremenda paura, di essere mal giudicata. Soprattutto come neomamma. Ho paura di essere fraintesa. E' successo molte volte. Ho paura di perdere le persone che ho vicino, assillandole alle volte con problemi inesistenti. Ho paura di confrontarmi con la realtà perché, il più delle volte, fa male. E quindi eccolo qui. Un diario, come ai vecchi tempi della scuola, ma in chiave moderna e digitale. Facile da aggiornare ma, soprattutto, da nascondere da occhi indiscreti e, allo stesso tempo, da condividere con il mondo.
Un paradosso lo so.
Ma la vita non è per caso piena di controsensi?